Appoggi la biro, ti passi una mano tra i capelli, ti senti stanco.
Ci vuole calma, razionalità, serenità.
Serenità, come un grande Papavero Rosa.
In quanti possono permettersi di dire che agiscono, fanno e dicono nella stessa maniera in cui pensano?
Pochi, forse nessuno.
Siamo abituati a convenzioni sociali che ci costringono a sorridere quando non ne saremmo in grado, ad annuire quando vorremmo gridare no, ad accettare quello che forse, in cuor nostro, non prenderemmo mai in considerazione.
Ed è per questo che apprezzo, nonostante tutto, sempre più persone come l'Irene e la Chiarina, che sì, forse non useranno i toni migliori per relazionarsi in ogni occasione, che sì, forse la diplomazia non è il loro forte, ma che davvero pensano una cosa, dicono quella cosa e dietro quella cosa non c'è null'altro.
Niente sotterfugi, niente doppi sensi, niente sottintesi.
Forse perchè anche io mi sento così.
Bisogna distinguere anche, ovviamente, la maturità che ognuno di noi ha.
L'Italia non gira, il mondo non gira, la nostra vita non gira.
Ma non esiste correre da un professore per leccargli il culo perchè lui ha il coltello dalla parte del manico.
Non esiste.
Tu sbagli, io te lo dico, ne parliamo, ne ragioniamo.
Mi presenterò cento volte al tuo esame, mi boccerai mille.
Ma così capisci che di fronte non hai degli inetti, non abbiamo bisogno di avere paura di te.
Invece no.
In un mondo egoistico come questo ognuno pensa al proprio esame, alla propria laurea, al risultato da portare a casa, a rendere contenta mammina.
Poi però ci lamentiamo, perchè l'università fa schifo, perchè la politica fa schifo, perchè la giustizia fa schifo.
E dopo esserci lamentati, via tutti a bere.
Ah bè.
Intelligente.
Faccio un invito, che anche se rimarrà in tutti i casi inascoltato, sento di fare.
Voi, che avete la capacità di accendere un computer, la capacità di leggere quello che state leggendo, la possibilità di essere il futuro, non state fermi lì.
Cercate di non pesare sui vostri genitori, cercate di coltivare i vostri interessi, cercate di sorridere la mattina.
Fateci caso.
Se tenete aperta una porta a una vecchina un pò barcollante, il vostro cuore si rilassa, i muscoli si contraggono, vi sentite più leggeri.
Se parlate con sincerità ad una persona alla quale tenete, anche dicendo cose brutte, vi sentirete più sereni, in pace con voi.
Dalla notte dei tempi esistono regole orali che troppo spesso dimentichiamo.
Il rispetto verso gli anziani, la manifestazione di affetto e sincerità, l'uso della nostra facoltà di parola.
Non abbiate timore di dire quello che pensate, quello che vi passa per la testa.
Non abbiate timore di sentirvi soli.
Ho fatto molte scelte nella mia vita, scelte che a volte mi hanno portato in abissi bui, malinconici e soli.
Oggi, col senno di poi, mi sento maturo abbastanza da poter giudicare autonomamente le mie scelte.
Forse non sono il più figo di tutti, forse non mi vesto alla moda e forse non ho bisogno di sentirmi accettato da tutti.
Forse se sono triste si vede, se scherzo si vede, se voglio coinvolgere si vede.
Penso che la cosa più importante sia sentirsi a posto con sè stessi.
Parlate, salutate in treno, sorridete a lezione.
Se non ci proviamo a cambiare 'sto mondo, come ci permettiamo di lamentarci?
io sono pessimista. Dico che il mondo non si cambia.
Però, se mai fosse possibile, le strade sono due: fermezza o rivoluzione.
La rivoluzione non si farà mai, non troverai mai abbastanza persone disposte a NON leccare culi. La rivoluzione si fa in tanti.
La fermezza è una cosa tua, che TU devi dimostrare. La diplomazia non è la falsità di non fare torto agli altri, la vera diplomazia è voglia di dimostrare che si ha ragione senza sbagliare toni e che a volte anche gli altri non hanno totalmente torto.
Detto questo, tu dici una grande verità: "Se tenete aperta una porta a una vecchina un pò barcollante, il vostro cuore si rilassa, i muscoli si contraggono, vi sentite più leggeri.
Se parlate con sincerità ad una persona alla quale tenete, anche dicendo cose brutte, vi sentirete più sereni, in pace con voi"
Ecco, essere diretti, scordare il "bon ton" per urlare al mondo le proprie idee, secondo me è inutile per cambiare il mondo.
Ma è la cosa migliore per essere in pace con sè stessi, per autodimostrarsi che la propria dignità vale più di un posto di lavoro o di un 30 all'università.
Evidentemente le persone di cui parli l'hanno capito, e anche se magari sbagliano approccio per cambiare il mondo, di sicuro vivranno meglio del numero imprecisato di leccaculo che andranno a coprire piani più alti nella merdosa società. :)
I miei saluti
L'idiotagqe