27.3.08
Perchè a me piace sognare
Vi capita mai di addormentarvi facendovi una domanda, e risvegliarvi con la stessa domanda girare vorticosamente nella testa?
Vi capita mai di non sentirvi all'altezza della situazione, di non sentire la minima fiducia in voi stessi, di ripetere in continuazione "No, grazie, davvero" quando siete ospiti di qualcuno?
Vi capita mai di sentirvi soli?

La solitudine, purtroppo, regna sovrana in una piccola parte di noi.
Piccolissima, in qualcuno, enorme, in qualcun'altro.
Tutti quanti, prima o poi, l'abbiamo provata.
Qualcuno l'ha superata, è vero, qualcun'altro no.

Sono sincero, a me capita spesso, in continuazione, di sentirmi solo.
Chi mi è un pò più accanto lo sa, non faccio altro che ripeterlo, effettivamente sono un rompicoglioni.
Però è anche vero che, personalmente, azzarderei egoisticamente, a me un messaggio da una persona che sta a cento chilometri non basta.
Non basta, no, perchè la persona che sta a cento chilometri, con un telefonino, non vede i miei occhi, non vede quello che si potrebbe vivere insieme, non vede la maniera buffa in cui mi muovo, le facce strane o il tono della mia ironia.

Allora mi rinchiudo in me stesso.
Ne parlavo con l'Ale, ne ho parlato con la Lisa.
Ci sono, non ci sono... A me non importa.
Una persona vicina io la sento. E ora sento davvero poco.
E poi ti domandi se il vero, unico, grande problema sei soltanto tu.
E finisci col dire di sì.

Poi ti ritrovi a parlare con Mirko, e lui ti dice:"Il dolore serve a crescere dentro, non sai quante volte mi è capitato di sentirmi vuoto".
Poi leggi un libro, e trovi scritto:

"...Ti conosco, ma prima o poi bisogna affrontare i problemi. Non puoi continuare a scappare."
"E da cosa scappo?"
"Dalla tua fragilità. Quando la vedi, ti spaventi."
"Che ci posso fare?"
"Negli anni, soprattutto con le donne, ti sei costruito un muro. Io lo vedo. Lo avevi fatto anche con me. Il problema è che poi, a forza di costruirlo, sei diventato tu stesso il muro. Un muro che si può percorrere, ma non oltrepassare."
"Forse uno dei miei problemi è che non chiedo niente a nessuno, ma ho bisogno di tutti. Ho cercato sempre di non deludere gli altri, di non essere un peso o una preoccupazione. Sono cresciuto misurandomi con le aspettative di mia madre."

E allora mi chiedo di nuovo tante, troppe cose.
E mi ritrovo qui, in una città che non sento mia, dopo una serata a riparare una bici a non si sa nemmeno bene chi.
Mi ritrovo qui, in una casa spesso piena, fin troppo spesso vuota.
E inizio a sognare ciò che dalla vita mi sarebbe piaciuto avere.

Un gruppo di amici, enorme, un gruppo sincero, dove nessuno è deriso e dove nessuno è il boss.
Ognuno fatto di piccole sfaccettature, tutte diverse, ma tutte perfettamente combacianti.
Una morosa tranquilla, una che sa il fatto suo, che ha la sua vita e che riesce a rientrare nella mia, senza eccedere, senza pretendere.
Una famiglia unita, una madre serena, una nonna felice e un fratello innamorato davvero.
Avrei tanto voluto avere anche un padre, penso mi sarebbe servito.
Mi sarebbe piaciuto viaggiare, vivere un sacco di mondi diversi e portarsi a casa, dentro al cuore, una piccola parte di ognuno di essi.

Poi mi ricordo che se fosse andata così, forse non avrei avuto un carattere così strano, forse mi sarei fatto prendere dalla vita come quelle persone che chiamano i genitori giusto per farsi ricaricare la postepay e per le quali i massimi problemi sono come e dove spenderli, questi soldi.

E allora, tutto sommato, sono felice così. Ho i miei momenti di crisi, quelli in cui mi sento depresso, quello in cui ho voglia di non vivere più.
Poi, però, grazie al cielo, passano.

E riesco ancora a sorridere un pò.
 
posted by F. Parisi at 19:28 | Permalink |


6 Comments:


  • At 30 marzo 2008 17.37.00 CEST, Anonymous Anonimo

    Oh idolo...ma il Mirko di cui hai scritto sono io o ho un'omonimo che la pensa come me(fammi sapere, mi interessa)? Ad ogni modo quest'ultimo post mi è piaciuto particolarmente... MirkoNoir.

     
  • At 30 marzo 2008 17.38.00 CEST, Anonymous Anonimo

    Wow hai un blog splendido e la cosa che mi ha fatto più piacere leggere è che sei juventino..e del piero anche io lo amo..è fantastico...complimenti..se vuoi passa nel mio blog..ti lascio il mio contatto sweetalessia90@hotmail.it ciao ciao

     
  • At 31 marzo 2008 0.17.00 CEST, Anonymous Anonimo

    ah ah ah ah, grande parigi che fai strage, e poi le passioni sportive non si possono mica ignorare....eh eh eh eh
    (...e poi dici di me...)

     
  • At 31 marzo 2008 12.30.00 CEST, Anonymous Anonimo

    io non ho capito tanto....ha la ragazza lontana??

     
  • At 31 marzo 2008 17.08.00 CEST, Blogger Parry

    Si Merk, sei proprio tu quello di cui parlo... Grazie mille a te e ad Alessia (?!?.. nono sono sicuro del tuo nome, lo deduco dalla tua mail) per i complimenti e un bel calcio nelle sedere alla Lisa..
    Ps: l'ultimo commento mi sa che non l'ho capito io...

     
  • At 2 maggio 2008 2.49.00 CEST, Anonymous Anonimo

    Magari se ci fosse un modo migliore xstarti accanto lo farei... Ma uno stupido cellulare è purtroppo quello che lega tutti qst kilometri, é fortunata la gente ke riesce facilmente a starti accanto..ma me è toccata questa punizione..avrò ucciso qualcuno d importante in qualche vita precedente, il solo poterti abbracciare e starti vicino come si deve è sempre stato in cima alla mia lìsta d desideri... Dio nn sai ciò ke darei... P.s inutile ke continuo a firmarmi vero?