Un giorno ti chiamano, e senti che la tua vita forse si è risolta davvero.
Il giorno dopo ti richiamano, e senti che la tua vita va di nuovo buttata nel cesso.
Mi piace essere previdente, lo so.
Da quando ne ho parlato con mia madre l'ho detto soltanto a tre persone, seppur con riserva.
Anche se sapevo che c'era una riserva.
E allora ti ritrovi a essere felice dentro per una manciata di minuti.
E poco dopo sei di nuovo l'uomo più depresso, quello che guardi in faccia e ti domandi come fa a sorridere ancora, ti chiedi come cazzo fa quello lì a tirare avanti.
Ieri sera, rientrando da lavoro, ho nuovamente capito che Bologna non fa per me.
Tanti, troppi segnali che ti fanno capire che no, tu lì non ci devi stare.
Ho rivisto persino l'Ire, non mi ha fatto nessuno effetto, tanto è vero che il saluto è stato proprio come il nostro rapporto, breve e menefreghista.
Per il momento basta così, ne ho già dette troppe al mondo, anche se non è che, forse, l'un per cento di tutta la rabbia che vorrei buttare fuori.
Perchè insisti su di me? Cosa diavolo vuoi?


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
come tu sicuramente sai: P.Neruda