6.5.08
Mi piace parlare con te
Arrivi a un certo punto che hai paura.
Hai paura di innamorarti, hai paura di sorridere un pò di più, hai paura di rompere le scatole.
Perchè poi pensi a quanto male ti è andata prima, e a quanto peggio potrebbe sempre andare.
Non è facile.
Hai paura perchè non capisci certi segnali, hai paura perchè forse l'unica scelta sensata della tua vita, in fin dei conti, è sbagliata.
Passi delle giornate in cui il tuo umore è peggio dei tappeti elastici, dove alti e bassi sono all'ordine del giorno.
Ti addormenti la sera, dopo il lavoro, triste, sconsolato, dove non sai davvero più dove sbattere la testa.
Poi ti viene in mente di mandare la buonanotte a qualcuno, e forse riesci addirittura ad addormentarti con un mezzo sorriso.
Sì, soltanto mezzo, che diventa tutto intero il giorno dopo, quando ti arriva il buongiorno da quel qualcuno.
Per poi passare una giornata serena, in un parco, con persone con le quali stai bene e con le quali faresti la lotta dalla mattina alla sera, ti ubriacheresti o che, qualsiasi cosa succeda, comunque, ci staresti bene.
Poi pensi, ripensi, ci ripensi ancora.
Ti chiedi se è giusto parlare con la Lisa, ti chiedi se Fabio ce l'ha con te, ti chiedi cosa pensa Martina o cosa vorrebbe dire Paola.
Ti chiedi perchè ti ostini a rispondere a provocazioni di una certa ex.
Sei girato, tanto.
Allora esci, prendi la macchina e fai un giro.
Per andare dove?
Un'idea in testa non ce l'hai.
Adoro guidare.
Sopratutto se da solo, con un pò di musica sotto e un paio di sigarette.
Mi rilassa.
Mi piace osservare le luci della città, osservare i visi di chi corre perchè ha fretta o semplicemente di chi, come me, gira senza meta.
Mi piacerebbe schiacciare sotto le ruote tutti i pensieri cattivi, e far salire tutti quelli buoni.
Poi ti viene in mente che hai il suo zaino, allora le scrivi, insisti un pò e glielo porti.
Ovviamente, non ti ricordi la strada e il navigatore non va più, però, bè, sulla sua strada ci arrivi.
E ti piace parlare con lei, pensare a cose un pò assurde ma anche un pò vere.
E ti piacciono anche i momenti di silenzio, quelli in cui magari non sai cosa dire, ma che non ti pesano poi così tanto.
E ti piace pensare anche che proprio come te mangia l'arancio dello spritz.
Poi torni a casa, girando ancora un pò.
Esci a bere qualcosa nel bar sottocasa.
Una piccola.
Un pò di risate, un pò di malinconia, ancora quei brutti pensieri.
Allora pensi che per quella giornata va bene così.
Ti metti a letto, col computer vicino.
E guardi un film del quale non te ne frega niente.
"Mi piace parlare con te... Buonanotte..".
E' la verità.
Ed infatti lo invii.
E questa volta, quel sorriso, non aspetta nemmeno il mattino dopo.
Già, perchè dopo minuti è già lì, sullo schermo un pò sporco del tuo cellulare.
E tu ti addormenti così, con il telefonino in mano e un sorriso un pò scemo sul viso.
 
posted by F. Parisi at 10:59 | Permalink |


1 Comments:


  • At 7 maggio 2008 13.50.00 CEST, Anonymous Anonimo

    Spero tu decida che è la cosa più giusta da fare, forse non facile...mi spiace "intromettermi" in questo bel post, in un post che speravo di leggere da un po...ma voglio che tu sappia che io sono qui, aspetto che tu voglia fare quel passo verso di me, per non forzarti...ma per ricordarti che ci sono, che ti voglio bene, che mi dispiace di tutto e ho paura di perderti, tanta...
    L.