Ogni tanto mi fermo.
Siedo su una panchina, davanti a un lago, con un libro in mano.
E' il tramonto, come sempre.
E' quella parte di giornata che ti piace perchè è vita.
E' vita perchè torni.
Torni, da lavoro, da scuola, dalla palestra o dalla fidanzata.
Torni, e ti prendi quel tempo che sembra non avanzare mai.
E a te, quando torni, ti piace fermarti lì.
Da giovane lavoravo come cameriere in un posto simile a questo.
Quanti ricordi.
Quanti ricordi.
Alcuni freschi, come la rugiada, sembrano essere ancora lì, dietro di te.
Alcuni sbiaditi, come le foto vecchie di mia nonna, riaffiorano lentamente nella mente, un pò a colori, un pò in bianco e nero.
Subito mi viene in mente una frase.
"La vecchiaia è un posto dove si vive di ricordi. Cerca di costruirne di belli da giovane, finchè puoi."
Apro il libro.
Lo guardo, lo annuso, lo assaporo.
E' proprio quel libro che pensavo di aver perso, quando ero poco più di un ragazzino.
Mi fermo a guardare gli angoli delle pagine piegati.
Ricordo bene, proprio come ora, odiare profondamente i segnalibri.
Quando inizi a leggere un libro, se questo lo merita, diventa parte di te, e ti porta con sè.
E allora lo inizi a trattare come se fossi tu stesso il libro, usandolo, evidenziandolo, rileggendolo e capendolo, piegando appena gli angoli di quelle pagine, che una dopo l'altra percorri come percorri il sentiero della vita.
"La vita non è ciò che ti accade. E' ciò che decidi di farci con ciò che ti accade."
Ricordo che da ragazzo aspettavo d'innamorarmi. D'innamorarmi davvero, di fare l'amore, non di scopare. Ero diverso, lo sentivo.
"Potresti farti questa, quella e quell'altra... Perchè non lo fai?"
Domande di amici, rimaste senza risposte, soltanto con un sorriso accennato e un velo di tristezza, dietro quegli occhi che avevan grandezza.
Poi ricordo che un giorno decisi di smetterla di aspettare una donna.
E non feci in tempo ad accorgermi che avevo buttato solo via del tempo ad aspettare, che Lei arrivò.
Ricordo che aveva la coda alta, un particolare che mi fece impazzire. Era alta pressappoco una decina di centimetri meno di me, ma quando la vidi con quel, seppur piccolo, tacchetto sulle ballerine, sembrò sovrastarmi.
Ricordo che riuscì a farmi perdere la testa, riuscì a rendermi felice dopo tutti gli sbagli.
L'amai, come ami quelle cose che sai di non tradire, come la mamma, come la vita.
Un giorno però lei smise, ma rimase ugualmente la più bella cosa della mia vita.
Dopo mia figlia.
"La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli. Quelli dei ricchi, dai loro genitori."
Mia figlia è nata e cresciuta senza qualcuno accanto.
Oggi è affermata, ma ha deciso di percorrere la sua strada da sola.
Alla sua età anche io avrei voluto, come lei, essere abbastanza coraggioso da affrontare le mie paure, e di compiere delle scelte.
Forse, anche se solo in parte, qualche mio desiderio è passato in lei.
E siccome ogni buon allievo supera il maestro, bè, sono felice di essere stato superato da una persona come lei.
Perchè, oltre che figlia, lei è mia amica, è la mia guida verso il futuro e il sostegno per il mio passato.
La mia gioia in questo presente.
"Sarai felice soltanto quando smetterai di chiederti se sei felice, oppure no."
Ho camminato a lungo, su questo sentiero spesso dissestato.
Sono scivolato, spesso, e a volte qualcuno mi ha aiutato a rialzarmi, mentre altre volte ho dovuto rialzarmi da solo, curandomi le ferite con qualche garza un pò rovinata.
Ogni tanto mi fermo.
Con il mio libro, quello che pensavo di aver perso da ragazzino.
Con la mia panchina, quella che assomiglia tanto a quella dove lavoravo da ragazzino.
Con i miei pensieri, quelli che sono uguali a quando ero ragazzino.
Già, ogni tanto mi fermo.
Parisi, F. (20xx) Il mio primo libro, Bologna, Indipendente Autonoma Editore.


Here we are
stuck by this river,
You and I
Underneath a sky that's ever falling down, down, down
Ever falling down.
Through the day
as if on an ocean
Waiting here,
always failing to remember why we came, came, came:
I wonder why we came.
You talk to me
as if from a distance
And I reply
with impressions chosen from another time, time, time,
from another time.
Brian Eno,"By This River"