16.10.08
Decisione
Ogni giorno, uno dopo l'altro, prendiamo decisioni.
Fare il biglietto o no sull'autobus, chiamare o no un amico, rischiare o no per la propria vita.
Per la propria liberta'.

Rifletti, ponderi, stabilisci.
Ne parli con qualcuno, con pochissimi, quelli di cui ti fidi di piu'.
Eppure non ne sei ancora certo, pero' sai che quando ti entra in testa una cosa non la levi piu', mai piu'.

Cosi' leggi di un blog lontano, un blog di Parigi.
Leggi tesoro, leggi amore, e pensi che si', avevi proprio ragione.
Ragione a dirle cosi'.

Provi a parlarne, con la persona a te piu' cara, e non sai che ne pensa davvero, ma ti sembra piu' felice se sei li' con lei.
Rifletti sui pro, sui contro, sui ma e sui perche'.
Poi pensi che non e' affatto la via piu' facile, e per la prima volta ti sta bene cosi'.

Perche' sei stanco di scendere a compromessi, di farti del male piu' di quanto tu non ne senta gia'.
E allora una birra, una sigaretta, una partita e sembra che il tempo passi, piu' veloce di te.

Sbagli.
Il tempo non passa piu' veloce di te.
Il tempo non corre piu' veloce di te.

Semplicemente, puoi scegliere.
Scegliere se aspettarlo, il tempo.
Scegliere se starci a fianco, inerme.
Scegliere se rincorrerlo, con le tue gambe.

Inciamperai, cadrai, ruzzolerai mille e piu' volte.
Per lo meno, ti sveglierai un giorno dicendoti che no, non e' il tempo che ti ha fregato.
Sei tu che hai fregato lui.

E cosi' pensi a quello che ti poteva dare, quello che ti ha dato e a quello che potrebbe ancora darti questa citta'.
E se pensi a quello a cui sto pensando io, be', no, non mi dispiace proprio.
Forse un po', giusto per salvare quelle tre, quattro persone in tutto.
Davvero, sulle dita di una mano.

Un abbraccio immenso, davvero grande, a quella che, secondo me, e' la persona piu' bella che potessi conoscere qui.
Con la gioia nel cuore, la genuinita' negli occhi e la voglia di fare, senza strafare.
La coerenza, le risate, le botte e le partite.
Un pensiero prima di andare a dormire per lui.
E per l'altro, che sembra abbia capito un po' come sono fatto, e cerchi di muoversi a passi delicati su un ponte veramente pericolante.
Lo apprezzo tanto ora, non ho apprezzato tante cose prima.
Nella vita una seconda possibilita' si concede a tutti.
Anche una terza, se e' il caso.
Credo di averti concesso spazio, abbastanza spazio, credo te lo stia prendendo nella maniera giusta.

Capire quando e' arrivato il momento di disfarti di Lei.
Capire che, probabilmente, non cambiera' mai.
Capire anche che, sicuramente, e' parte di te, di cio' che sei ora e che sarai domani.
Capire che, nel bene e nel male, devi conviverci.
Capire che vai avanti anche senza.

Finalmente credo di aver preso una decisione sensata.
Difficile stabilire cosa, chi e quando.
Ma la ritieni giusta, sensata, sicura e corretta.
Per fare, senza strafare.
E ringrazio anche te, anche se ho sbagliato tutto.
Te l'ho detto, non mi pento, non mi scuso.
Non avevo altre vie d'uscita.
Non ti chiedo niente.
Te l'ho gia' detto, odi questa frase, mi chiami per nome.
Credo sia corretto anche questo.
E ti prometto che non sara', non saro', piu', un tuo problema.
Si tratta solo di giorni.

Ho ripetuto tanto e spesso ad una persona che senza stimoli, senza obiettivi, non si andava avanti.
Mi sono fermato, prendendo quattro birre, a chiedere come stava la cassiera del supermercato.
Senza soffermarmi sugli occhi, pagando, sorridendole appena, e caricandosi in spalla quella sporta cosi' pesante, cosi' leggera.

Ti chiedi cos'e' l'amore.
In realta', ora come ora, te ne frega ben poco.
Non sai se l'hai provato, e se l'hai provato di certo, di certo, non te l'aspettavi cosi'.

Ti chiedi cos'e' l'amicizia.
Questo pero' l'hai capito.
Non e' facile ingranare, no di certo.
Pero questo l'hai capito, e ti mordi le mani per tutto cio' di cui ti saresti potuto aprire prima.
Ma tu no, acido come pochi, sempre e soltanto no.

No a quattro anni quando la nonna ti chiedeva un bacio.
No a sei, quando tuo padre ti chiedeva se volevi andare al parco.
No a dieci, quando tua madre ti chiedeva di aiutarla.

Hai rotto le palle.
Ho voglia di dire si' a tutto il mondo, si' perche' e' cosi', senza domande, giorno per giorno.
Attenzione, e' voglia.
Non vuol dire riuscirci, non vuol dire null'altro.

Vuol dire aver voglia.
Quanto meno, e' tornata.

Finalmente ho preso una decisione.
 
posted by F. Parisi at 01:00 | Permalink |


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