E arrivano cosi'.
Senza accorgersene.
Mentre tu non ci pensi, o forse un po' si'.
Mentre sei semplicemente intento a far gol alla play.
E arrivano cosi', un po' in anticipo, senza che te l'aspetti, senza che te ne accorgi.
Mentre sei seduto, e pensi a quanto festeggia quel tavolo li' a fianco.
E poi spengono le luci, e ti chiedi chi altro possa essere festeggiato.
E finisci col perdere le parole.
Sembri un bambino, piccolo e felice.
E ti parte un sorriso. Che poi diventano due, cinque, cento.
Ed e' sempre lo stesso grande unico sorriso.
Quello che aspettavi, e che aspetti ancora un po'.
E ognuno ti regala un pezzo di se', con la sua musica, con le sue parole.
E poi c'e' tanto di te, con quella Polaroid, la prima dove sei davvero tu, e quel Moleskine che, in fondo, e' sempre voluto essere con te.
E non te l'aspettavi, si e' presentata un po' prima, come una bella ragazza mentre sei in ritardo per il lavoro.
Come una bella ragazza che ha sbagliato piano, e tu hai la casa che e' un casino.
E ti salva soltanto quell'aroma denso e profumato di caffe', quello che ti ha insegnato a fare la nonna.
E arrivano cosi'.
Con il primo dei messaggi.
Ed e' ancora una volta lei.
Come faccia, non sai.
Ogni anno e' la prima, prima di chi ti aspetti, prima di chiunque altro.
Ed ogni anno e' li', cosi' vicina, cosi', in realta' lontana.
E arrivano cosi'.
Con un "No, ragà, io devo andare in bagno".
E poi un pacchetto, un paio di boxer, bellissimi.
E quelle risate, e quella serata tranquilla, che tanto ti piace.
E poi un campanello, una porta ed una ragazza.
Gli auguri, e poi cose semplici, ma eleganti e, sopratutto, che toccano dentro.
Un biglietto, poche parole, tanto imbarazzo e di nuovo quel viso da bambino felice.
Due foto, due poster, bellissimi, che sanno di te, sanno dei tuoi sogni e del tuo piu' grande dei sogni.
La serenita'.
Poi un attimo, pero' no.
E arrivano cosi'.
Inaspettati, voluti, dimenticati o, piu' semplicemente, ed appositamente, non arrivati.
In ogni cosa c'e' un prima, un durante, un dopo.
Ti chiedi cose, oggi, che hai appena passato, ieri, e che ti aiutaranno a passarle, domani.
E ti chiedi tanto anche dove sia Lei.
Quella Lei che ti vuol fare innamorare, anche se non lo sa.
Quella Lei che ami tanto nei libri, con cui vorresti fare l'amore e, semplicemente, essere la cosa piu' bella che ha.
Quella Lei che, forse, nemmeno ci sara'.
E arrivano cosi'.
Nella mia prima volta dove una data era davvero l'ultimo dei miei pensieri, be', credo che la felicita' questa volta si sia sforzata di darmi una piccola spinta.
E forse perche' non te l'aspettavi, non vi riponevi curiosita' e desideri, semplicemente la vivevi.
E arrivano cosi'.
Tanti auguri.

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