20.3.08
Sfogo
Ah, comunque è un bel momento dove girano proprio i coglioni, e nonostante uno ci provi a far le cose come si deve, bè, girano lo stesso.
Passerà.

Spero.
 
posted by F. Parisi at 20:35 | Permalink | 0 comments
Passione
Passione.
Fuoco.
Sguardi.
Rosso.
Fuoco.
Passione.

E' passione quando sei seduto ad un tavolo, uno qualsiasi, uno qualsiasi in mezzo a mille altri tavoli.
E' passione quando, seduto a quel tavolo, scorgi qualcuno seduto un pò più in là che sorride, sorride e ha quegl'occhi, quelle labbra, quel rossetto.
E' passione quando, per te, i mille altri tavoli spariscono e rimani solo. Con Lei.
E' passione quando, per lei, i mille altri tavoli spariscono e rimani solo. Con Lui.
E' passione quando la vedi appoggiare le labbra dolcemente, ma con decisione, su un bicchiere cristallino di Barbera d'Alba, dal profumo dolce, sì, ma deciso.
E' passione quando lo vedi sorridere appena, quando scorgi appena quelle fossette a ridosso della pelle da uomo, da vero uomo, e tu vorresti essere quello spazio che riempie quelle fossette.
E' passione quando sei con la tua donna, col tuo uomo, e tutto ciò che hai accanto non ha fine, non ha fine perchè tu non vuoi che abbia fine.
E' passione quando lei si spoglia, rimane soltanto con quella canotta e quel paio di slip, e tu vorresti che non continuasse mai, vorresti soltanto che il tempo si fermasse per sempre per osservare in tutto e per tutto, cosa davvero la natura riesce a fare.
E' passione quando parti, per chissà dove, per chissà quanto, e poi ritorni, e lei è lì, lì che ti aspetta, lì con quella sua berrettina viola un pò naif, lì che ti corre incontro saltandoti addosso, volendoti suo, facendoti cadere tutte le valigie perchè ha bisogno dei tuoi capelli, ha bisogno delle tue labbra, ha bisogno del tuo profumo.
E' passione quando ti svegli la mattina e non ne hai, e ti basta appoggiare la mano un pò più in là del tuo piccolo lettino per sentire che, quel mattino, già, puoi anche non averne, ma puoi sempre recuperarne.

E' passione quando scappi tutto il giorno, quando lo stress non ti dà pace, quando la noia ti si fa più vicina, e poi ti chiudi in un ascensore, tornando verso casa.
E' passione quando tu, in quell'ascensore, non sei solo.
E' passione quando, in quell'ascensore, la luce salta, e tu sei bloccato lì, all'undicesimo piano, con quella tua vicina a cui non hai mai detto ciao.
E' passione quando Lei inizia ad aver paura, perchè Lei ha sempre paura, e quando anche Tu hai paura, ma non puoi darlo a vedere.
E' passione quando Lei inizia ad urlare, è passione quando la inizi a calmare, è passione quando le inizi a parlare, è passione quando la senti avvicinare, è passione quando la puoi annusare, è passione quando senti che la puoi abbracciare, è passione quando la inizi a baciare.

E' passione perchè la puoi amare.

A volte è soltanto uno sguardo, soltanto un bacio, soltanto un attimo.
A volte, invece, è per sempre.

A volte è per un umano, a volte è per un animale, a volte è per un lavoro.

A volte, ne vale davvero la pena.
A volte, non se ne farebbe mai senza.

A volte, ti chiedi cos'è, la Passione.
Poi apri gli occhi, e capisci cos'è.
 
posted by F. Parisi at 18:12 | Permalink | 2 comments
17.3.08
Un sorriso all'alba
Sai, ti guardavo mentre davanti a me scrivevi veloce gli appunti della prof, quelli che nessuno scrive mai, quelli che nessuno saprebbe se non ci fossi tu a portarteli dietro.
Sai, capita, a volte, che mi soffermi un pò troppo a pensarti, per poi scoprire però che non è mai abbastanza, che nessuna liceale sul 17 delle 14.10 ha un sorriso come il tuo, ha degli occhi come i tuoi.

E mi ritrovo d'un tratto spensierato e felice, a camminare per una via che non conosco, ma che mi piacerebbe tanto sapere già.

Se telefonandoti, tu che sei lontana, ti dicessi ciò che vedo, so che mi sorrideresti, perchè piacerebbe anche a te.
Se al di quà della cornetta ti raccontassi di due bimbi che si rincorrono veloci, di quelle piccole margherite che abbiamo piantato insieme, di quell'arcobaleno di colori che tu hai appiccicato sul muro di pietra grigia, "...perchè il grigio non è il tuo colore", so che sorrideresti e mi renderesti felice, anche se forse una lacrima acre e salata solcherebbe piano le tue guance un pò arrossate.

E mi ritrovo d'un tratto spensierato e felice, a calciare un pallone contro ad un muro, che di crepe forse ne ha già.

Se scrivendoti, una lettera, una mail, una poesia dolce più di te, provassi a raccontare di quando, e di quanto, quell'alba, tu sorridevi a me, sai che non ci riuscirei.
So però che ti siederesti di fianco a me, su un prato verde, ad ascoltarmi mentre ti racconto storie fantastiche, storie in cui tu torni piccina e ti lasci trasportare, risvegliandoti soltanto quando la mia voce delicata lancia una frecciatina tra quei pensieri un pò troppo chiari.
E ti vedo, ancora, sorridermi, inclinare la testa un pò di lato, lanciarmi un pò di sabbia e poi fuggire lontana, mentre io ti inseguo, mentre tu soltanto sai come provare a rendermi felice.

E mi ritrovo d'un tratto spensierato e felice, a prendere in mano una penna, che di parole ne ha scritte già.

Ricordo ogni momento come se fosse aria per un ciclone, vento per un aquilone, fuoco per un leone.
Ricordo ogni istante come l'amore dentro un ascensore, come la sabbia sotto al sole, come due cuori sotto ad un fiore.


Sai, forse rideresti un pò a leggere tutto ciò.
Perchè sai che sono anni che non ti vedo.
Perchè sai che sono anni che non ci vedo.

Eppure, so che mi abbracceresti come il primo giorno.
Mi ascolteresti come il primo giorno.
Mi baceresti come il primo giorno


Anche se forse, come l'ultimo giorno, mi saluteresti ancora così.

Ed io finirei per amarti ancor di più.
 
posted by F. Parisi at 11:14 | Permalink | 0 comments