E' brutto accorgerti che arrivi ad un punto in cui ti senti così solo che non riesci a parlare nemmeno con te stesso.
E non sai più se è un bene non essersi omogeneizzati alla massa per tutti questi anni o semplicemente una grandissima cazzata.
E' così difficile ora andare avanti che cerco stimoli in qualsiasi cosa, anche la più stupida, e non ne trovo.
Come si può reagire?
Come si può semplicemente capire il problema ed affrontarlo alla base?
Perchè sono così infelice, perchè non riesco a essere soddisfatto di niente nel mondo, perchè tratto tutti da schifo?
Rimango ore a pensare da solo, con la luce spenta e gli occhi sbarrati, guardando nel vuoto.
La cosa più brutta è che me ne accorgo, sempre, ma soltanto quando è troppo tardi.
Ho bisogno di parlare, di parlare a ruota libera, di essere giudicato ma non di essere abbandonato.
Ho sempre creduto che tenersi tutto dentro fosse la scelta migliore.
Ho sempre pensato che i miei problemi, essendo leggermente più grandi, non potessero far altro che farmi compatire da tutti. Io odio essere compatito.
Sbagliavo.
Ho sbagliato a non fidarmi di nessuno, e vengo ripagato con ciò che mi merito, cioè la mancanza di una, anche una soltanto, persona con la quale essere davvero sè stessi.
E' un brutto periodo, pessimo.
Mi mancano Fabio e Arcangelo, mi manca Martina, mi manca Fiamma e mi manca Elia.
Sono triste ogni giorno di più, e mi odio per questo.
Mi odio perchè vorrei avere un cavolo di pensiero positivo durante la giornata, e non me ne viene nemmeno uno.
Mi manca la Lisa. La Lisa di Correggio.
Mi manca la Lisa. La Lisa di Mantova. Anche se con lei, nemmeno con lei, non sono riuscito a fare un cavolo di passo in più.
A volte mi manca anche Lei.
Mi dispiace di essere così, davvero.
E non è un pensiero così, a caso.
Sono davvero triste di esser quello che sono.
E, per la prima volta nella vita, non ho la forza di affrontare una cosa davvero difficile.
Me stesso.
