26.6.08
Forse se lo scrivo mi viene meglio realizzarlo

Tutte le volte che gli altri fanno qualcosa che ti piace, anche se è una cosa piccola, come portarti il caffè o cederti il posto in coda o fare bene qualcosa che sono tenuti a fare per il loro lavoro, diglielo. Non perdere l'occasione di fare un complimento sincero e di ringraziare con un sorriso.

Assicurati che gli altri capiscano bene ciò che dici. Controlla se hai capito bene quello che gli altri hanno detto e quello che essi provano. Ad esempio puoi dire: "Vorrei essere sicuro di essermi spiegato bene. Dimmi quello che hai capito con le tue parole". Oppure chiedi: "Fammi un esempio, per favore". O ancora: "Mi sembra che tu stia male (oppure sia arrabbiato, ecc.) perché ti ho detto…. Ho capito bene?"

Se proprio devi dire a qualcuno che qualcosa che ha fatto non ti è piaciuto, critica il suo comportamento specifico e non lui come persona. Non fare riferimento a regole generali morali ma al tuo modo di sentire. In questo modo è più facile che in futuro la persona si comporti diversamente. Comunque, eviterai offese e litigi.

Ad un amico che si intende continuare a frequentare ci si dovrebbe sforzare di non dire: "Sei una persona di cui non ci si può fidare e un mascalzone. Mi hai rotto le scatole davvero". Sarebbe meglio dire: "Sono arrabbiato con te perché hai detto a Luisa quello che ti avevo raccomandato di non dire a nessuno. Dimmi che cosa intendi fare per rimediare".

Per stare meglio con te stesso fai con gli altri le cose dette sopra. Aiutare gli altri a stare meglio è forse il modo migliore per stare meglio con se stessi.

Non stare troppo a pensare chi sei davvero e che cosa vuoi fare "da grande". Tutti noi siamo molte cose a seconda dei periodi della vita e delle circostanze, e vogliamo tante, forse troppe cose. Datti invece degli obiettivi realistici ma stimolanti da raggiungere entro sei mesi, un anno, tre anni.

Cerca la compagnia e l'aiuto degli altri. Anche tu puoi trovare delle persone di cui puoi fidarti e con cui puoi stare bene. Se sei in difficoltà o vuoi migliorare la qualità della tua vita, prendi in considerazione la possibilità di iscriverti ad una iniziativa del tipo "banca del tempo" o a un gruppo di mutuo aiuto o ad un'associazione di volontariato.

Impara a fare qualcosa o impara a fare qualcosa meglio. La gente di solito pensa che imparare qualcosa sia faticoso e noioso. Non è vero. Se sei tu che scegli di farlo, di solito è molto piacevole. Inoltre arricchisce la tua personalità, aiuta a far nuove conoscenze e nuovi amici e anche magari a trovare un lavoro o a migliorare la tua posizione nel lavoro che fai. Comincia subito.

Uno dei vantaggi della società in cui viviamo è che, qualunque cosa vogliamo imparare, di solito si può trovare dove impararla. Molti comuni, ad esempio, organizzano ogni anno corsi gratuiti.

Mantieniti attivo. L'esercizio fisico può aiutare molto se ti senti triste o in ansia. Trova qualcosa che ti piace fare (passeggiare, andare in montagna, andare in bicicletta, nuotare, ballare, fare sport) e fallo regolarmente.

Non pensare troppo alle cose spiacevoli del passato. Impara dagli errori che hai fatto, ma guarda al futuro. Le persone che hanno sofferto e hanno sbagliato e sono riuscite a venirne fuori sono spesso molto più interessanti di quelle che hanno avuto una vita per così dire normale. Pensa a come vorrebbero che ti sentissi le persone che ti hanno voluto bene e a cui tu hai voluto bene.

Accettati per come sei e per come vuoi diventare. Tranne che in casi estremi, è già un gran privilegio poter respirare, ammirare le albe e i tramonti, odorare i fiori, giocare con un bambino o con un cucciolo di cane. Accettare se stessi aiuta a diventare migliori e a difendersi meglio dalle ingiustizie della società.

Non essere troppo perfezionista. Ricordati che è meglio fare, anche con qualche imperfezione, che fare poco, o non fare, mentre si aspetta di poter fare meglio degli altri.

Non badare troppo ai giudizi negativi degli altri. Pensa ai tuoi valori e ai tuoi obiettivi. Chi non ti rispetta, è lui che ha dei problemi.

Non bere o bevi con moderazione. Bere per risolvere o cercare di dimenticare i tuoi problemi aiuta al momento, ma poi non fa che peggiorare le cose. (Questo è opinabile...)

Pensa ogni giorno: "Che cosa posso fare oggi per avere un momento di allegria?" "Come posso rendermi utile agli altri?"


Regala a te stesso e agli altri qualche sorriso in più.


Forse se lo scrivo mi viene meglio realizzarlo.
 
posted by F. Parisi at 12:25 | Permalink | 1 comments
24.6.08
Di nuovo io
Non so come definire bene un periodo come questo.
Ho provato a spiegarmi, a spiegare a me stesso cosa non va e, per assurdo, nello stesso momento in cui cercavo di trovare le parole, le ho semplicemente lette.

"...Mi stavo conoscendo. In realtà, sapevo ancora poco di me. Quando dicevo "io" in quel periodo, facevo fatica a capire a quale "io" stavo pensando. Mi sarei potuto appendere al collo il cartello "Lavori in corso". Se mi avessero chiesto: "Parlami di te", avrei fatto scena muta. Pian pianino, però, continuavo il mio percorso. La mia ricostruzione. A volte partendo anche dalle piccole cose. Anche da quelle che non avevano grande importanza. Cose pratiche. Cose che davo per scontate..."

Sembra che Fabio Volo abbia vissuto prima di me esattamente quello che mi sto sentendo di vivere ora.
O, molto più semplicemente, sia riuscito a scrivere quello che molti provano e pochissimi, quasi nessuno, dicono.
Sento che quello che mi è mancato più di tutto è stato aprirmi con gli altri, vivere le emozioni con loro e farmi conoscere semplicemente per quello che ero, non per quello che volevo far vedere.
Era come se inconsciamente volessi tirarmela, anche se non in senso negativo.
Avevo un problema, si vedeva, e in tutti i casi la mia risposta era sempre la stessa: "Cos'hai?" "Niente."
Sempre, inesorabilmente niente.
Mi accorgo soltanto ora di quanto sono stato coglione.
Non ho mai fatto altro che lamentarmi per quelli che non c'erano, e lamentarmi per quelli che c'erano troppo.
In realtà, forse, tendo a enfatizzare sempre un pò troppo le situazioni.
Però, bò, spero sempre che, da quando effettivamente riesco a capire come stare bene con me stesso, ci sia tempo per recupare con tutti.

Buona giornata.
 
posted by F. Parisi at 13:54 | Permalink | 3 comments