Ascoltami.
Ascolta il grido di quel vecchio pazzo che si sbizzarrisce a cantare canzoni un pò strane.
Dietro a un sogno c'è una strada, non un muro.
Perchè Wilde aveva così successo?
Perchè era certo che non ce l'avrebbe mai fatta.
Stampato su quella vecchia via stamattina c'è un nuovo manifesto.
Colori caldi, scritte chiare, solite facce.
Ci fotteranno, come sempre.
Ma a noi sta bene così, perchè noi, noi altri, siamo italiani.
A cosa serve la grande giocata quando la tua squadra perde di quattro gol?
A nulla, dicono i più.
Risposta sbagliata.
Le cose non sempre vanno come desideri.
Anche se il talento ce l'hai davvero.
Scrivi canzoni, poesie, racconti e romanzi.
Poi ti fermi.
Ti fermi al primo capitolo, quello dove cade la neve.
Lo fai leggere, e ricevi indifferenza da quella che, in quel momento, era forse la persona più vicina a te.
E' soltanto l'inizio della fine.
Non scrivi, sei più bravo a giudicare, tanto tutti scrivono, e tutti scrivono stronzate, io saprei fare di meglio.
Eh già, sapresti.
Eppure non lo fai.
Mi manca il tempo.
Non sono ispirato.
Scuse.
Non hai le palle.
Non sai chi sei, non sai cosa vuoi, non sai cosa fai.
Bruci.
Dentro.
Le luci, ogni mattina, si spengono.
Lasciano il loro posto al sole.
La brina, pigra, fa per andarsene.
Come sotto le coperte.
Suona la sveglia.
E piano, piano, ti alzi.
Ti lavi i denti, la faccia.
Ti guardi allo specchio.
Ricominci daccapo.
Le occhiaie un pò più profonde.
Eppure non esci.
Ci stai lavorando.
Stai lavorando.
Sei chiuso.
Scontroso.
Ma a lavoro sei un altro.
A parte la pausa.
Già, in pausa, stacchi, torni te stesso.
Ma soltanto io mi chiedo cos'è la vita?
Soltanto io penso che i soldi non facciano davvero la felicità?
Solo io penso che non è giusto vivere così, elemosinando l'acqua, la luce, il gas?
Soltanto io penso che è preferibile rinunciare a uscire e sbronzarsi, nel weekend, per leggere un libro, uscire a cena, PARLARE?
Forse sì.
Magari un giorno troverò il mio posto nel mondo.
Fabio Volo docet.
Marzo, ancora lontano ma in realtà vicino, sarai decisivo.
Sentimi.


E trovare le lacrime di cui avevi tanto bisogno solo qui, in questa pagina, piena di te, di quello che sei e che spesso nascondi...di quello che solo quando scrivi porti alla luce...