A volte l'immaginazione può non bastare.
Quel tremolio dello stomaco è difficile da spiegare.
Perdo le parole ogni volta che mi guardi negli occhi, e non so credere che tu riesca a farmi tutto ciò.
Fuori l'afa non ti da respiro.
Dentro, il respiro me lo togli tu.
Ti guardo mentre socchiudi gli occhi, stanca, piccola, incredibilmente bella.
Combatti nella notte contro chissachè, scatti appena, alzi e abbassi i fianchi e allunghi le mani al tuo fianco.
Cerchi qualcosa.
Stai cercando me.
Ho paura di romperti se ti abbraccio troppo forte.
Sai di cosa sto parlando.
Mi fai morire ogni volta che t'avvicini.
E quando non t'avvicini, quando ormai il tuo corpo si è lasciato andare, quando sei lì che dormi beata, cercando un pò di fresco tra un paio di lenzuola pulite, quando cantano i Dire Straits, Bob o Alice nel paese delle meraviglie, io sto di fianco a te, e sento di aver trovato il mio posto nel mondo.
Non mi conosci davvero, non sai quanta fatica sto facendo per trovare una via che mi faccia stare bene, non hai nemmeno idea dei passi che ho fatto per presentarmi in un giorno di novembre in una libreria, chiedere un posto di lavoro, sentirmi dire che posso provare e poi smettere dopo una settimana, per scelte mie, non mie, non so nemmeno io di chi.
Poi, mesi dopo, mi sono detto: "Riproviamo, se si può."
"Eccome se si può" mi son sentito dire.
In un preciso giorno di luglio hai trovato un coraggio che io non avrei mai potuto avere.
Lo stesso giorno hai aperto un piccolo rubinetto, facendomi capire quanto tu, nonostante non ci fossi mai stata, in realtà camminavi da sempre di fianco a me.
Ti guardo mentre dormi, e ti racconto chi sono, che cosa penso, che cosa ha fatto mio padre e quanto è grande tutto ciò che mi fai provare.
A volte ho paura tu mi stia sentendo, perchè alzi appena gli angoli della bocca, come se mi ascoltassi per davvero, e mi sorridessi perchè ti emozioni.
Sbuffi un pò.
Forse vorresti soltanto stare sveglia mentre ti racconto che amo quando mi prepari il caffè la mattina, che impazzisco quando ti mordi le labbra, che mi vengono i brividi quando mi accarezzi la schiena.
E mentre ti ascolto cantare davvero, mentre mi infilo sotto la doccia e mi lavo i denti, mentre guardo fuori dal balcone annusando quel luogo che sa di te, tu corri dentro casa come una donna in carriera, una donna che quando è nuda, e non solo senza vestiti, ha ogni centimetro della pelle che grida quanto bisogno d'amore ha. Mentre ti trucchi davanti allo specchio, mentre ascolti le papere gridare, mentre ridi di te stessa e ti fai il verso.
Tu hai ancora tanti dubbi, troppi.
Sei stata male.
Hai ragione.
Se però riuscissi soltanto per un attimo a mettermi la mano sul cuore e ascoltassi tutto ciò che lui ti dice, i tuoi dubbi rimarrebbero soltanto un brutto ricordo e, forse, un pò d'esperienza per il futuro.
Dammi soltanto un'altra notte.

