Se vi dicessero che la vita è fatta per sognare, muoversi, soffrire e sperare, voi come la vivreste?
Se ti dicessero che, in realtà, l'attimo vissuto l'hai già perso, e lotti continuamente con te stesso per arrivare a quello dopo, e una volta che vi approdi bè, quell'attimo lì, quell'attimo lì l'hai già passato, tu, tu come ti comporteresti?
Una sera di queste appena trascorse passeggiavo per Venezia, stanco dalle giornate un pò noiose e un pò annoiate, stupito nel vedermi ascoltare mentre semplicemente inizio a parlare.
Passeggiavo a fianco di ragazzi e ragazzi, con sogni, problemi, amori e passioni, accenti diversi ma in fondo tutti uguali, e mi domandavo dov'erano stati questi ragazzi e queste ragazze, fino ad adesso.
Ho visto la determinazione negli occhi di un'emiliana, di quelli che non ti possono far altro che provare stima, immensa, e voglia di augurargli ogni cosa, sempre più bella.
Senza cinismo, senza invidia.
Soltanto una voglia matta di vederla felice.
Poi ho visto, negli occhi di quella stessa ragazza, la paura e l'insicurezza, dettata da qualcosa forse di troppo grande per capirlo in cinque brevissimi giorni.
Ci ho visto la voglia di vivere e di amare, o forse soltanto di provare un'avventura
con la "C" aspirata. Mi son sentito più piccolo di quanto son mai stato fino ad oggi vedendola scalare un muro di ghiaccio, che voglia matta di poterle buttare una corda e tirarla su il più in fretta possibile.
Ho visto la spensieratezza negli occhi di una
papera, l'essere donna e ragazza allo stesso tempo, il sapersi fare strada, il sorridere e il voler arrivare.
Ci ho visto l'essere un buon amico senza saperlo, senza chiederlo e senza volerlo.
L'ho visto arrivare, da lontano, senza averlo mai visto, l'ho visto sedersi, l'ho visto guardarmi, l'ho visto semplicemente chiedere qualcosa che qualcun'altro mai aveva chiesto.
Ho visto un muro di Milano, di quelli che ti sembrano tanto facili da scalare ma che all'ultimo, quando vedi la vetta, diventano ripidi, scivolosi, lontani.
Ci ho visto dentro un pò di me stesso.
Ho visto vivere Venezia come non vedevo vivere me stesso da tanto.
Se vi dicessero che è possibile vivere senza accorgersene, ci credereste?