28.1.08
Il postino
Chi non ha mai visto lo storico film con Troisi?
E anche chi non lo avesse visto, chi non ne ha mai sentito parlare?
Si sveglia presto, quasi all'alba.
Esce quatto quatto, nascondesi nel traffico mattutino, sparendo tra i clacson di chi, per andare al lavoro, è già in ritardo.
E poi parte.
Trasformandosi.
In portatore di notizie.
Belle. Brutte. Aspettate e inaspettate.
I cani lo aspettano, ogni mattina, perchè sanno che lui arriverà.
Suonando piano.
Di nascosto, quasi.
Eccola, la buca delle lettere.
Pochi metri, soltanto pochi metri.
"Signora, le lascio la posta nella buca..."
"Sì, sì... Lasci pure lì, grazie!..... Ah! Stia attento al...."
Troppo tardi.
Via, via di corsa.
Cazzo, è un bassotto, sembra un pastore tedesco.
Manco gli avessi rubato il cibo.
E corre via, via, via veloce come il vento.
E' lì, il traguardo.
Ha lasciato il motorino acceso, quasi ad aspettarlo.
Il casco lo mettiamo poi dopo.
C'è quasi, lontano quasi quanto il cane da sè stesso.
E ancora via, via, via.
In sella, al volo.
E poi sfrecciare via, col vento tra i capelli, con la fronte un pò sudata, col giaccone pesante, che oggi lo è ancor di più.
E sorridere, perchè ti senti campione del mondo dei 100 metri. E anche di motocross, perchè tanto è un sogno, e a te piace sognare.
E immaginarselo così, questo postino.
Sorridente, un pò triste, perchè non è la sua vita, ma a lui va bene così.
Immaginarselo sorridere.
Che sfreccia via da un bassotto un pò tedesco.
Correndo incontro a un'altro cane, un'altra sfida, un'altra corsa.

Immaginatevelo così, il postino.
Perchè è il mio nuovo lavoro.

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posted by F. Parisi at 17:00 | Permalink | 1 comments